L’Alca impenne

I cari estinti 6-L’Alca impenne

Probabile che molti ancora oggi associno i pinguini al polo nord, o almeno genericamente a entrambi i poli.

E invece al polo nord non ce ne è traccia. I Pinguini stanno soltanto al polo sud (più una specie totalmente fuori rotta che si è piazzata alla galapagos).

Ma la Natura ha sempre riempito gli spazi disponibili, e lo ha sempre fatto cercando le soluzioni più adatte (Leonardo docet). Quindi se la sua soluzione per un uccello che deve vivere nei climi polari è quella di non farlo più volare ma nuotare, allora anche al polo nord ci dovevano essere gli uccelli adatti. Si sono evoluti in modo del tutto indipendente dai pinguini ma hanno adottato soluzioni molto simili per finire ad avere anche forme simili (convergenze evolutive).

I pinguini del nostro emisfero erano le Alche impenni. Uccelli piuttosto grandi, poco meno di un metro di altezza, ormai totalmente inabili al volo ma straordinari nuotatori, e pescatori, subacquei.  Proprio come i pinguini dell’altro emisfero, tanto che anche il loro nome scientifico recita Pinguinus impennis.

Anzi, diciamola tutta, il vero pinguino era lei, l'Alca.

Fu scoperta e classificata quando nei mari del sud ancora non ci si andava. Ed è per lei che quando i navigatori europei cominciarono a solcare anche le acque del sud, quegli uccelli impettiti tanto simili che si vedevano sulle coste della Patagonia, del SudAfrica e sulle isole antartiche cominciarono a chiamarli Pinguini.

Ad un osservatore che facesse ora il punto della situazione della vita sulla terra, l’attuale mancanza di uccelli analoghi ai pinguini nella zona dell’artico farebbe quasi pensare ad un eccezione alla teoria di Darwin.

E invece no. C’era, ma l’abbiamo fatto sparire Noi.

Era diffusa dalla Norvegia fino al Canada, si nutriva esclusivamente di pesci e plancton, deponeva un solo uovo a terra e camminava in posizione eretta. Insomma una perfetta copia nordica dei pinguini.

Il problema è che il nostro emisfero, e i nostri mari del nord, erano molto più popolati e accessibili (e vicini), rispetto all’antartide e alle coste meridionali del sudamerica.

E l’Alca impenne, che non volava, era una preda straordinariamente facile. Troppo.

La carne, ahimè, era buona. Il grasso abbondante e buono anch’esso, nonché utile per lampade e combustibile vario. Perfino il piumaggio aveva una qualche utilità, e anche una sua bellezza.

A partire dal ‘700 fu spietatamente massacrata in tutti i luoghi, per quanto poco ospitali, che la sua storia evolutiva le aveva fatto conquistare.

Ultima notizia certa, l’uccisione degli ultimi due esemplari su un’isola vicino all’Islanda, nel 1844.

Insomma, avevamo anche noi europei il nostro pinguino, ma abbiamo pensato bene di toglierlo di mezzo.